INCONTRIAMO UN SCJ
IL "CENTESIMUS ANNUS" DI PADRE ZAMBETTI
 


Beniamino Zambetti IS

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L'11 aprile Padre Beniamino Zambetti compie i cent'anni. È una lunga giornata, quella di P. Zambetti, e tutta spesa per Cristo, per la Chiesa, per la parrocchia di Cristo Re, senza dimenticare il non indifferente impegno civile e politico.

P. Zambetti infatti: è l'ultimo che ha conosciuto personalmente il Ven. Padre Fondatore e ha bevuto alle sorgenti iniziali del nostro carisma; è testimone dei primi passi della nostra Provincia Italiana che, com'è noto, ha avuto la benedizione, non solo di P. Dehon, ma anche di colui che sarà papa Giovanni XXIII e che ricorderà con compiacenza il suo personale contributo alla localizzazione di Albino; ha visto sorgere, si può dire, dalle fondamenta la nostra bella basilica dedicata al Sacro Cuore di Cristo Re; ha raccolto l'estremo congedo da questa vita dell'indimenticabile P. Ottavio Gasparri, che riposa nella Basilica, e del Ven. P. Antonio Vincenzo Gallo, che ha santificato con la sua sofferenza il suo triennale ministero sacerdotale nella grande Cripta; ancora si può dire che ha visto nascere, attorno alla nostra Parrocchia, il quartiere delle Vittorie, che ha illustrato con qualche decina di pubblicazioni.

Queste brevi pennellate storiche fanno da sfondo alla lunga e attiva vicenda della vita del nostro "patriarca": nato l'11 aprile 1900 a S. Felice al Lago (BG), prima Professione religiosa il 17 ottobre 1920 ad Albisola, ordinato sacerdote ad Albino il 17.07.1925. Vale a dire, tre primati: 80° di Professione religiosa, 75° di sacerdozio e 75° di permanenza a Roma nella Parrocchia di Cristo Re. Giustamente anche lui, come S. Paolo, si onora di dire: "civis romanus sum", che traduce: "sono sacerdote romano". Difficile descrivere i molteplici campi di apostolato nei quali il Padre ha speso le sue energie migliori. Primario è sempre stato il ministero parrocchiale, con particolare dedizione alla catechesi e alla diffusione della devozione al S. Cuore. Per una decina d'anni è stato il Parroco, ma per la gente ha lungamente rappresentato il principale punto di riferimento.

Negli anni giovanili si è dedicato all'insegnamento della religione nelle scuole statali (Magistrali Gaetani e Liceo Mamiani).

Un capitolo a parte sarebbe quello della sua passione per la musica (si ricordano alcuni concerti dati alla RAI e il bellissimo organo che ha voluto per la Basilica).

Il card. Micara, Vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma, lo volle delegato vescovile dell'ACI e poi Assistente ecclesiastico del Comitato civico di Roma: cariche, queste, assai importanti che gli davano facile accesso anche in Vaticano.

Tra le sue carte vi è un Attestato di "UN ENCOMIO SOLENNE", rilasciato dal Comando civile e militare del Fronte della resistenza di Roma, per gli anni 1943 e 1944, con la seguente motivazione: "Si prodigava coraggiosamente per la 'causa della resistenza', aiutando validamente le organizzazioni clandestine", durante l'occupazione tedesca in Roma.

Per i suoi alti incarichi, ha collaborato con numerose personalità politiche e civili del suo tempo. Egli ama ricordare, in modo particolare: A. De Gasperi, G. La Pira, I. Giordani, V. Bachelet. Ancora oggi ha il coraggio di prendere in mano il telefono per contattare antichi e superstiti onorevoli e senatori.

Ogni giorno legge il giornale, ma la sua più grande occupazione è la preghiera e l'offerta dei malanni quotidiani per la riparazione e per invocare la benedizione di Dio sulla Parrocchia e sul lavoro apostolico dei Padri. Così si è espresso in una recente intervista, raccolta dal parroco di Cristo Re:"Fino a 93 anni guidavo la macchina e andavo a far conferenze in Roma e nel Lazio. Purtroppo ho dovuto fermarmi dopo un incidente che mi è capitato mentre portavo la comunione a una famiglia a Via Faiti; presso un palazzo in costruzione, correvo, non ho visto un ferro, vi ho sbattuto la caviglia e questo ha riaperto le ferite di guerra, con tutte le conseguenzeÖ Ho conosciuto diversi Papi e ho scritto molti libri Ö A dire la verità oggi non me la sentirei più di scrivere un nuovo libro. Ora vorrei solo chiedere a Dio la pazienza di sopportare i vari dolori che mi tormentano fisicamente e credo che questo sia il libro migliore e anche più difficile da aprire quando il Signore mi chiamerà".

(estratto da un articolo di P. Mario Panciera)

Meet an SCJ
Father Zambetti's 100 Years
 

Beniamino Zambetti born: April 11, 1900

On April 11th Fr. Beniamino Zambetti completed 100 years. It's a long journey in which Fr. Zambetti has given all for Christ, for the Church and for the parish of Cristo Re, to say nothing about his contributions to politics and civil society.

Fr. Zambetti is the last person alive to personally know our Venerable Founder and he has drunk at the fountain of our original charism. He is a witness to the first steps of our Italian Province. As he has noted, the province received the blessings not only of Fr. Dehon, but also from one who would be known as John XXIII. He recalls with pleasure John XXIII personal contributions to the establishment of Albino. He has seen, as he says, the establishment of our beautiful basilica dedicated to the Sacred Heart of Christ the King. He remembers the memorable life of Fr. Ottavio Gasparri [founder of the scj Italian presence] who rests in our Basilica, as does the Venerable Fr. Anotnio Vinenzo Gallo, who by his sufferings sanctified his three years of ministry. He is also able to say that he has seen our parish develop here in the Vittorie district which he has illustrated in about ten publications.

This brief summary can hardly do justice to the long life and activity of our patriarch. Born on April 11, 1900, in Felice al Lago (Bergamo), he made his first religious profession on October 17, 1920, at Albisola and was ordained a priest at Albino on July 17, 1925. It's worth noting he is celebrating this year: 80 years of religious profession, 75 years of priestly ordination and 75 years in Rome at the parish of Cristo Re. Justly, along with St. Paul he can say: "I am a citizen of Rome." that Fr. Zambetti likes to paraphrase: "I am a Roman priest."

It is difficult to describe the various fields of ministry in which Fr. Zambetti has worked so energetically. First and foremost he is always a parish priest, with special dedication to catechesis and the spread of the devotion to the Sacred Heart. For ten years he was pastor, but for the people his long tenure is their principal point of reference.

In his early years he was dedicated to teaching religion in several state schools (Magistralie Gaetane and Liceo Mamiani).

Many will recall his passion for music and that RAI [Italian State Radio] recorded several concerts on the beautiful organ that he pushed to get for the Basilica.

Cardinal Micara, Vicar of the Holy See for the diocese of Rome, made him Episcopal delegate to ACI [Italian Catholic Action] and then eccesial assistant to the city government of Rome, a post of some importance which gave him easy access to the Vatican.

As he recalls in Un Encomio Solenne very close to his heart was his role in the military and civil command of the Italian Resistance in 1943 and 1944: "I dedicated myself to the 'cause of the resistance' helping the clandestine organizations during the Nazi occupation in Rome."

In addition, in his day he collaborated with numerous politicians and civilian leaders. He recalls fondly: A. De Gasperi, G. La Pira, I. Giordani, V. Bachelet. Even today he has the courage to take the phone in hand and contact venerable and honored senators.

Every day he reads the newspaper, but his most important task is his daily prayers which he offers for the sick, in reparation, and for the blessings of God on his parish and on the apostolic work of its priests. As he expressed in a recent interview recalling the parish of Cristo Re: "Even at 93 I drove the car to give conferences in Rome and in Lazio. Regrettably I had to quit after an accident. I was taking communion to a family who lived on Via Vaiti. Near a palazzo under construction I was running and didn't see a piece of iron and hurt my leg. It aggravated an old war wound.... I knew a number of Popes and I wrote many books... Truthfully today I don't feel like writing any more. I'd rather ask God for the patience to endure the various physical pains of old age, and believe this is the best book I could write write now even though it will be difficult to open when the Lord calls me."

taken from an article by Mario Panciera (IS)
 

 Conheça um dehoniano
IL "CENTESIMUS ANNUS" DI PADRE ZAMBETTI
 


Beniamino Zambettu IS

Dia 11 de abril o Pe. Beniamino Zambetti completa 100 anos. É uma vida longa, toda ela dedicada a Cristo, à Igreja, à paróquia de Cristo Rei, sem esquecer seu compromisso civil e político.

Ele é o ultimo que conheceu o Fundador, que bebeu da fonte do carisma. É um testemunha ocular das origens da Província italiana. Ele recebeu a benção do Fundador, daquele que seria depois o Papa João que ajudou achar um lugar em Albino para construir o seminário da Congregação. Ele viu nascerem os fundamentos da basílica de Cristo Rei, viu a despedida do P. Gasparri desta vida, bem como conheceu o P. Vincenzo Gallo. Ele viu nascer o crescer o bairro das Vitórias, em nossa paróquia, ao qual tanto dedicou-se.

P. Beniamino nasceu em S. Felice del Lago, professou em Albisola, a 17 de outubro de 1920 e foi ordenado a 17 de julho de 1925, em Albino. Ele bate três recordes: 100 de vida, 80 de vida religiosa e 75 de ordenação e também de permanência, 75 anos, na paróquia de Cristo Rei.

Seria longo descrever as inúmeras tarefas pastorais que ele desenvolveu. Ressaltamos a catequese e a difusão da devoção ao Sagrado Coração de Jesus.

Nos primeiros ano acompanhou o ensino religiosos nas escolas.

Foi um apaixonado pela música. Lembramos os tantos concertos que a RAI transmitiu e o órgão que ele providenciou para a basílica.

O cardeal Micara o indicou assessor da ACI (Ação Católica Italiana) e depois do Comitê cívico de Roma, cargos que lhe davam acesso fácil ao Vaticano.

Entre seus documentos há um "Honra ao Mérito" concedido pelo Comando civil e militar da Resistência, pelos anos 1943 e 1944, assim justificado: "Dedicou-se corajosamente pela causa da resistência prestando ajuda às organizações clandestinas", durante a ocupação nazista em Roma.

Em seus altos encargos manteve contato com personalidades como De Gasperi, La Pira, Giordani, Bachelet. Ainda hoje ele se mete a telefonar para antigos remanescentes da vida política.

Cada dia lê o jornal mas sua ocupação principal é a oração e o oferecimentos dos males diários em reparação e pede a bênção de Deus sobre a paróquia e sobre o trabalho apostólico dos padres. Recentemente disse numa entrevista: "Até 1993 eu guiava carro e ia dar palestras em Roma e na Região do Lácio. Tive que parar devido a um acidente quando levava a comunhão a uma família em Via Fatti. Perto de uma construção não vi um ferro que acabou reabrindo um ferimento de guerra na perna. Conheci vários Papas e escrevi muitos livros. A bem da verdade, não conseguiria mais escrever um livro hoje. Desejo apenas que Deus me dê a paciência para suportar as dores que atormentam e creio que este seja o livro melhor e mais difícil de abrir, quando o Senhor me chamar".

(de um artigo de Mario Panciera)

Conheça um dehoniano
EL "CENTESIMUS ANNUS" DEL PADRE ZAMBETTI
 


Benjamín Zambetti, nacido el 11.04.1900

El 11 de abril el P. Benjamín Zambetti cumple cien años. Es una "larga jornada" la del P.Zambetti, y toda empleada por Cristo, por la Iglesia, por la parroquia de Cristo Re, sin olvidar su no indiferente compromiso a nivel civil y político.

El P. Zambetti es el último que ha conocido personalmente al Ven. Padre Fundador y ha bebido en las fuentes iniciales de nuestro carisma; es testigo de los primeros pasos de nuestra Provincia Italiana que, como es sabido, tuvo la bendición, no solo del P. Dehon, sino también de quien más tarde sería papa Juan XXIII y que recordará complacido su personal contribución al nacimiento de la casa de Albino; ha visto surgir, se puede decir desde los cimientos, nuestra bella basílica al Sagrado Corazón de Cristo Rey; ha recogido el último adiós a esta vida del inolvidable P.Ottavio Gasparri, que reposa en la Basílica, y del Ven. P. Antonio Vincenzo Gallo, que santificó con su sufrimiento su trienal ministerio sacerdotal en la gran Cripta; se puede decir que ha visto nacer, alrededor de nuestra Parroquia, el barrio de las Victorias, que ha ilustrado con alguna decena de publicaciones.

Estas son unas breves pinceladas históricas que hacen de fondo a la larga y activa vida de nuestro "patriarca": nacido el 11 de abril de 1900 en S. Felice al Lago (BG), primera Profesión religiosa el 17 de octubre de 1920 en Albisola, ordenado sacerdote en Albino el 17 de julio de 1925. Basta recordar tres "marcas": 80° de Profesión religiosa, 75° de sacerdocio y 75° de permanencia en Roma en la Parroquia de Cristo Re. Justamente, también él, como San Pablo se honra en decir: "civis romanus sum", que traduce: "soy sacerdote romano". Difícil describir los múltiples campos de apostolado en los cuales el Padre ha gastado sus mejores energías. Primario siempre ha sido el ministerio parroquial, con particular dedicación a la catequesis y a la difusión de la devoción al S. Corazón. Por diez años ha sido párroco, pero para la gente ha sido largamente el punto de referencia.

En los años juveniles se dedicó a la enseñanza de la religión en escuelas estatales ("Magistrali Gaetani" y "Liceo Mamiani").

Un capítulo aparte sería el de su pasión por la música (se recuerdan algunos conciertos dados en la RAI y el bellísimo órgano que quiso para la Basílica).

El card. Micara, Vicario de Su Santidad para la diócesis de Roma, lo hizo delegado episcopal de la Acción Católica Italiana (ACI) y después Asistente eclesiástico del Comité cívico de Roma: cargos estos tan importantes que le daban fácil acceso también al Vaticano.

Entre sus cartas hay una llamada "UN ENCOMIO SOLEMNE", dado por el Mando civil y militar del Frente de la Resistencia de Roma, por los años 1943 y 1944, con la siguiente motivación: "Se prodigaba animosamente por la 'causa de la resistencia', ayudando válidamente a las organizaciones clandestinas", durante la ocupación alemana de Roma.

Por sus otros cargos, ha colaborado con numerosas personalidades políticas y civiles de su tiempo. El gusta recordar, de modo particular: A. De Gasperi, G.La Pira, I. Giordani, V. Bachelet. Aún hoy tiene el ánimo de coger el teléfono para comunicarse con antiguos, y supervivientes, "onorevoli" (diputados) y senadores.

Cada día lee el periódico, pero su más grande ocupación es la oración y el ofrecimiento de los sufrimientos cotidianos en reparación e invocación de la bendición de Dios sobre la Parroquia y el trabajo apostólico de los Padres. Así se ha expresado en una reciente entrevista, recogida por el párroco de Cristo Re: "Hasta los 93 años conducía el coche y daba conferencias en Roma y por el Lazio. Pero he tenido que detenerme después del accidente que me ocurrió mientras llevaba la comunión a una familia de Via Faiti; junto a un edificio en construcción, yendo deprisa, no vi un hierro, con el que me fracturé el tobillo, y esto reabrió las heridas de guerra, con todas las consecuencias. He conocido diversos Papas y he escrito muchos libros. A decir verdad, hoy no me pondría a escribir un nuevo libro. Ahora solo quiero pedir a Dios paciencia para soportar los varios dolores que me atormentan físicamente y creo que este sea el mejor libro, aunque también el más difícil de abrir, cuando el Señor me llame".

(extracto de un artículo del P. Mario Panciera)