CONGREGAZIONE DEI SACERDOTI DEL S. CUORE DI GESU'
Via Casale s. Pio V, 20
00165 Roma
Capitolo Generale Comunicato stampa n. 11 - 29 maggio 1997
Mentre i Capitolari stanno lavorando intensamente per formulare le linee
principali di quello che chiamiamo ancora Progetto Globale, (potete capire
che siamo al nodo centrale dei lavori capitolari e si sta anche pregando
intensamente dentro e fuori l'Assemblea), ci concediamo una piccola digressione
che ci sembra significativa in questo senso. Vi facciamo presente che sono
giunti, attraverso i vari canali di comunicazione, messaggi beneauguranti
per i lavori del Capitolo dal vescovo Marcello Palentini, da molte Comunità
dehoniane, alcune con tante firme, da Istituti di Suore, da laici dehoniani
singoli o in gruppo. È un conforto del quale il Capitolo sente veramente
il bisogno.
Il cammino del Capitolo
Vi abbiamo già comunicato almeno i titoli dei grandi temi che il Capitolo ha indicato come materia che dovrebbe rientrare nella formulazione del Progetto Globale. Su questi temi gli otto gruppi linguistici erano stati chiamati a indicare due o al massimo tre proposte che dovevano essere operative (quindi non solo ispiranti), rispondenti alle reali possibilità dell'Istituto in persone e mezzi, ma non chiuse a un certo profetismo che le rendesse significative, aperte a una buona dose di coraggio.
La metodologia seguita è stata quella del lavoro in gruppi linguistici. Ipoteticamente su ogni argomento potevano venire fuori 24 proposte (3x8). Ci siamo andati abbastanza vicini. È stato quindi necessario un lavoro di raffronto e di convergenza: Lavoro impegnativo tanto più che, come vi abbiamo già detto, non si butta a mare niente. La metodologia scelta richiedeva una rilettura dei suggerimenti (o proposte) per poterne evidenziare i motivi ispiranti e ridurle a un numero accettabile in base ai principi ormai noti che non tutta la vita dell'Istituto deve essere definita e sistemata nel Progetto (abbiamo già tante belle realtà) e fosse rispettata l'esigenza di operatività, possibilità e profetismo dehoniano. Una parola!
Quattro gruppi di tre persone ciascuno si sono messi al lavoro (notturno!)
sulle quattro materie:
- Missione e missioni,
- Formazione,
- Comunione, condivisione, collaborazione,
- Impegno sociale.
Hanno formulato da tre a cinque proposte per ognuna. Del governo si
era parlato ieri e, per intanto, l'argomento si accantonava. L'atmosfera
di questa mattina era piuttosto solenne, come il compito richiedeva. Ogni
capitolare, con le proposte in mano, è stato chiamato a un momento
di riflessione e preghiera personale (mezz'ora, fortemente operativa, non
di relax) e poi la confluenza nei gruppi per arrivare a proposte conclusive.
Nella sessione che ne è seguita abbiamo percepito che si sta lavorando
sul serio e con grande senso di responsabilità. Ognuno si è
posto degli interrogativi che hanno avuto risonanza in Assemblea nei rapporti
dei segretari dei gruppi. Ci siamo detto che lo Spirito è presente
nel Capitolo perché anche le posizioni più critiche hanno
evidenziato la santa preoccupazione che non si accorciassero gli orizzonti,
che non si abbandonassero le strade maestre e ci si mettesse per sentieri,
che la Missione si esprimesse in obiettivi veramente qualificati dal carisma
dehoniano oggi, nel servizio di evangelizzazione. Come non sentirsi coinvolti,
ad esempio, dall'osservazione di un capitolare che il primo bene da condividere
è la fede e il carisma, prima ancora delle persone, dei beni e delle
opere?. O l'altra preoccupazione che formulazione e sostanza delle proposte
possano essere capite dai giovani i quali, si sa, hanno un quadro delle
realtà in cui vivono un po' diverso da quello che noi percepiamo.
Generalmente soddisfatti delle premesse ispiranti, buona parte dei Capitolari
non si sono ritrovati nelle scelte pratiche. Questa mattina l'atmosfera
acquistava una certa solennità. Mezz'ora di riflessione e preghiera
personale, poi nuova riflessione in gruppo e comunicazioni in aula nel
primo pomeriggio. Per rimettere le vele nella giusta direzione in queste
acque un poco agitate, il Superiore Generale ha rivalutato il lavoro svolto
fino adesso e ha invitato l'Assemblea a pronunziarsi su due aspetti del
lavoro che si sta svolgendo.
- La sintesi generale, magari rivista in quelle parti che si ritengono
necessarie, può costituire già una parte del progetto? Votazione:
3 astenuti e nessuno contrario.
- I preamboli fatti dai gruppi di sintesi, lasciando da parte per il momento
le proposte come sono state formulate, possono essere ritenuti ispiranti?
Votazione: 6 astenuti, nessuno contrario. Un'alta sollecitazione è
venuta all'Assemblea dal Superiore Generale: non vengono accettate le proposte
per come sono formulate (ordine, contenuto, esclusioni) o non si vogliono
proprio proposte ma solo principi ispiranti? Ma come potrebbe andare avanti
un Governo Generale, che ha soprattutto un ruolo di animazione, se non
si trovasse di fronte a decisioni capitolari operative ben precise?
Sembra che l'interrogativo abbia convinto i Capitolari che si sono rimessi subito al lavoro questa sera stessa. Seguiamoli con la nostra preghiera. Qualcosa di buono verrà fuori perché lo Spirito non se n'è andato. Ma di tutta questa materia vi daremo ormai soltanto il risultato finale, a suo tempo naturalmente.
Mi è stato chiesto, da persona fuori del Capitolo, se respirando l'aria dell'Assemblea capitolare, potessi confermare l'opinione di una certa corrente teologica la quale nega l'esistenza del peccato originale e delle sue conseguenze. In altre parole, che fosse ormai superato e datato anche l'avvertimento del Maestro di essere semplici come colombe ma avveduti come serpenti. Ma tu vedi che razza di tentazione! Lasciamo stare ed occupiamoci di cose più concrete e pertinenti.
Il vescovo della diocesi di Jujuy, il dehoniano Marcello Palentini, sta vivendo un difficile momento del suo servizio pastorale. La provincia argentina, nella quale si trova la diocesi, per effetto del Mercosur (mercato comune tra alcuni paesi del Sud America) dovrebbe smettere la lavorazione della canna da zucchero perché lo zucchero prodotto in Brasile è più a buon mercato. Una nostra riflessione su questa faccenda: come saranno pagati gli operai brasiliani del settore e in quali condizioni lavorano?. Ma ritorniamo a Jujuy. La decisione significa niente lavoro e quindi di mezi di sussistenza per migliaia di famiglie. Gli operai scendono in pazza o occupano le strade nazionali. Il fatto è considerato delitto federale dal governo argentino che spedisce sul posto le forze armate. Sindacati e vescovo tentano una mediazione e ottengono qualche risultato; gli operai cominciano a ritirarsi ma non le forze dell'ordine che proseguono nelle loro repressioni. Questo comunque significa che il sistema economico neo-liberale si sta imponendo con la forza e non solo in Argentina. In Capitolo stiamo discutendo sull'impegno sociale dehoniano e il vescovo dehoniano Marcello Palentini sta sulla brecica. È doveroso stargli vicino con la preghiera (se ci crediamo sul serio) e con un gesto di solidarietà. Il Capitolo, sollecitato in tal senso, ha inviato un messaggio di sostegno.
In data 27/4/97 il vescovo aveva inviato il seguente mnessaggio:
- Carissimi Confratelli riuniti nel Capitolo Generale,
- Spiritualmente mi sento unito a voi in questa occasione così importante
per tutta la nostra Gongregazione.
- Domando al Signore la sua benedizione e protezione perché le conclusioni
alle quali arriverete siano tutte secondo i disegni e i progetti del Sacro
Cuore. Che le nuove autorità siano sensibili allo spirito del P.
Dehon, continuando questa apertura alla Chiesa, specialmente a coloro che
hanno più bisogno dell'annuncio esplicito del Vangelo.
- Il Sacro Cuore e la Madonna siano la vostra luce e forza nei progetti
di vita congregazionale che potrete programmare.
- Unito "in Corde Jesu".
Elezione del Superiore Generale (31 maggio 1997, ore 10.30 italiane).
Questo comunicato vi giunge in ritardo sulla data nella quale è stato stilato. Ne approfittiamo per aggiungere la notizia (ma probabilmente ne siete già informati!), che il Capitolo Generale questa mattina ha eletto il Superiore Generale (un sondaggio era stato fatto ieri sera). Sono presenti 78 Capitolari perché il P. Paul Birsens è tuttora assente. Il Rev.mo P. Virginio Domingo Ressanelli è stato confermato nell'incarico quasi all'unanimità: 75 voti a favore, 1 voto a P. Flatau e 1 voto a P. McKenna; una astensione. Abbiamo lungamente applaudito anche per voi. In questo momento (sono le 12.15), i Capitolari stanno concelebrando. Seguirà il pranzo. Cercate di affrettarvi... almeno per il gelato!
Saverio Di Paola
*****
Curia Generale
SACERDOTI DEL S. CUORE
Via Casale s. Pio V, 20
00165 Roma
CONGREGAZIONE DEI SACERDOTI DEL S. CUORE DI GESU' (Dehoniani)
Capitolo Generale 14 maggio 6 giugno 1997
Elezione del Superiore Generale
Comunicato stampa. 31 maggio 1997
Il Capitolo Generale dei Sacerdoti del S. Cuore (Dehoniani), in data odierna ha proceduto all'elezione del Superiore Generale della Congregazione per i prossimi sei anni. È stato confermato per questo ufficio il Rev.mo Padre Virginio Domingo Bressanelli, di nazionalità argentina. Nato a Berabevú, villaggio della provincia di Santa Fe, nel 1942, è professo nella Congregazione dal 1961, è stato ordinato sacerdote a Roma nel 1966. Possiede la licenza in teologia e il dottorato in psicopedagogia. È stato il primo Superiore provinciale dei dehoniani in Argentina-Uruguay, ha curato la formazione degli aspiranti al sacerdozio e ha esercitato una vasta gamma di servizi pastorali nel suo paese, soprattutto tra i più emarginati. Alla guida dell'Istituto già da sei anni, ha sollecitato la Congregazione a una attenzione sempre molto puntuale alle sfide che il mondo contemporaneo presenta alla Chiesa e all'Istituto in ambito religioso e sociale.
L'Assemblea Capitolare che lo ha eletto è costituita da 79 religiosi in rappresentanza di 2.400 membri che formano attualmente la Congregazione. I dehoniani sono presenti in 35 paesi di quattro Continenti: Europa, Asia, Africa, America Nord e Sud, in una grande diversità di culture e di situazioni sociali e religiose. Da 100 anni in Zaire e da 90 anni in Finlandia, le ultime due fondazioni sono state fatte a Mindanao, nelle Filippine, una delle zone più povere e ad alto rischio di conflittualità socio-politico-religiosa, e nella diocesi di Cochin, in India , dove i dehoniani sono stati espressamente richiesti per il loro carisma di Riconciliazione. L'obbiettivo è quello di preparare missionari indigeni per l'evangelizzazione del nord India, dove non è ammesso clero straniero. Un'attenzione particolare è stata data in questi ultimi sei anni all'Europa dell'est con presenze in Bielorussia, Moldavia e Slovacchia. È prevista, nei tempi brevi, una fondazione in Ucraina, mentre da 5 anni sono presenti in Albania.
La dinamica che pone l'Istituto a servizio della evangelizzazione, ragione prima ed ultima della missione della Chiesa, si esprime in un vasto quadro di presenze che vanno dalla partecipazione alla nuova evangelizzazione nell'ambiente scristianizzato del Nord del mondo, con atteggiamento ecumenico e di approfondito dialogo culturale anche soprareligioso, all'evangelizzazione in Africa e in Asia dove si esprime anche con presenze sociali significative.
L'Istituto conferisce particolare importanza alla promozione di vocazioni nella secolarità intorno al carisma dehoniano, per arricchirne la Chiesa e l'Istituto stesso. Per questo motivo, nella prima settimana dei lavori, 8 rappresentanti laici e consacrati "dehoniani" dei diversi continenti sono stati presenti all'Assemblea.