CONGREGAZIONE DEI SACERDOTI DEL S. CUORE DI GESÙ
Via Casale s. Pio V, 20165 Roma

Comunicato stampa n. 4 - 19 maggio 1997

I gruppi linguistici sono stati invitati a rispondere a due domande: In quali aspetti il Consiglio Generale ha aiutato la Congregazione? Suggerimenti per migliorare il servizio alla Congregazione.

In tutte le risposte abbiamo notato una valutazione molto positiva, in particolare la visita canonica a tutte le Provincie, le lettere alla Provincia e sulla Provincia che vi hanno fatto seguito. Si definisce discreta e incoraggiante la qualit della presenza, animata dalla fiducia per líavvenire. Lo stimolo dato ha aiutato a vincere qualche atteggiamento refrattario o freddo nei confronti del centro (Roma) e ha invitato a prendere coscienza della realt della Provincia, riconoscendo forze, problemi e passi per la migliore soluzione possibile in positivo. Si riconosce il coraggio di aprire nuovi orizzonti nel campo della missione ad gentes e il coraggio di costituire nuove provincie e nuove regioni. Si avuto il coraggio di affrontare della Casa Curia-Collegio Internazionale, esempio di rispetto per le decisioni delle precedenti amministrazioni . Si dato risalto allíaspetto sociale della nostra spiritualit e si dato aiuto finanziario alle provincie in necessit stato favorito il cammino di apertura alla Famiglia Dehoniana.. Apprezzato líapporto dei Consiglieri e si riconosce un particolare carisma di animazione al Superiore Generale.

Suggerimenti - Ne rileviamo qualcuno Nel mirino sono particolarmente le Commissioni, la loro costituzione il loro ruolo e la loro incisivit . Esse hanno bisogno di un contatto pi immediato con le attivit SCJ a livello locale perch abbiano maggiore influenza a livello provinciale. Se ne suggerisce, insomma, un nuovo modello. Si parla spesso di impegno sociale, ma non si esprime un sufficiente impegno a preparare le persone. Anche se fuori contesto, (chiedo venia), sento il dovere di dire qui che al BM realizza settimane Sociali nelle parrocchie e nelle case di formazione e che a Taubat c un vero corso di Dottrina sociale della Chiesa. Ci si interroga anche se non sia il caso di aumentare il numero dei Consiglieri. La frequente assenza da Roma dei membri del Governo Generale lascia poco tempo allo studio dei problemi e a una meditata riflessione, anche nella preghiera, sui medesimi. C uníesigenza di informazione pi tempestiva allíinterno della Congregazione e verso líesterno per farci conoscere al laicato e alla chiesa: dal centro potrebbero essere diramate informazioni, una specie di dispaccio-gettito di notizie sulla vitalit della Congregazione. Un invito allíutilizzazione pi sistematica dei moderni mezzi di comunicazione.

Presentazione della Famiglia Dehoniana.

Il P: Andr Perroux, che mantiene i rapporti con i Laici Dehoniani introduce il tema. Vi diamo líelenco dei rappresentanti: 1. Lucia Amada Correia, insegnante, fa parte della Compagnia Missionaria da 30 anni. Filippo Cardillo, infermiere diplomato, sposato con due figli, dallíItalia del Sud. Sig.ra Roisin Leech, Dublino, sposata con tre figli, lavora in una casa di cura per anziani. Da diversi anni molto impegnata nella Famiglia Dehoniana. Dottor Piotr Pawel Gach, sposato, tre figli, impegnato nella famiglia dehoniana di una delle nostre parrocchie in Polonia. Lavora molto nellíinsegnamento religioso. Signora Mary Gorski, diplomata giornalista, responsabile della comunicazione per la Provincia degli Stati Uniti, sposata, 2 figli. Signora Donatella Martelli, laureata in lettere, da molti anni impegnata nella famiglia dehoniana, lavora soprattutto nelk settore formazione dei laici. Sg. Horacio Properzi, argentino, sposato con quattro figli. Impegnato nella famiglia dehoniana, partecipa attivamente alla vita politica locale, membro di una comunit ecclesiale di base. Victor da Silva, portoghese, celibe, (ma tanto giovane), ingegnere informatico. Fa parte del ìCompromisso Dehonianoî e del movimento dei giovani laici dehoniani. Orni rappresentante ha fatto la presentazione della realt nella quale inserito. Quella della Famiglia Dehoniana (sembra la denominazione pi faavorevolmente recepita) una realt affermata. Si ha la netta impressione che, pur avendo recepito un linguaggio, non lo ripetono come lezione imparata a memoria. Sanno interpretare il carisma dehoniano che li entusiasma e lo rendono vivo negli ambienti in cui si svolge la loro vita. Fa veramente buona impressione sentir parlare questi laici in termini e con accenti dehoniani. S , saranno pure i migliori, ma sono pur sempre rappresentanti. Non possibile dilungarsi sulle note informative presentate dai vari gruppi, ma si pu aggiungere che esiste gi una discreta ìletteraturaî in merito, tra cui quella proveniente dellíIS.

Continua la presentazione delle Provincie

Mi pare giusto far notare che quasi tutte le Provincie hanno tenuto presente la mozione 4a del XIX Capitolo la quale sollecitava il Consiglio generale ad esigere da ogni Provincia líelaborazione, sperimentazione e verifica di un progetto apostolico inteso come coerente espressione della comune identit dehoniana. Ce n traccia in quasi tutti i rapporti.

Provincia Sudafricana Simbolo: ellissi intorno alla carta del Sud Africa. In mezzo un diamante, simbolo dellíunit che si cerca di costruire. Sono coscienti, nella loro situazione, della necessit di un processo di globalizzazione che li porti fuori dalla mentalit di dipendenza dalla Germania e dagli Stati Uniti come era nel passato. Sono in frontiere completamente aperte e non se ne lasciano intimorire In un piano sessennale vogliono tradurre i realt il proposito di collaborazione con gli SCJ del Mozambico e delle altre zone africane anche perch sentono forte la necessit di andare oltre il ministero rurale nel quale attualmente sono impegnati. Ma quale tipo di ministero urbano ( di cui sentono bisogno soprattutto i membri pi giovani) e dove e come allargare le loro zone di ministero con líattuale numero limitato di membri? Il loro desiderio di rimanere aperti alla sfida dellíincognito. In questo si sentono confortati dalla ferma convinzione che non sono soli. » una situazione che sicuramente riscuote simpatia.

Provincia Argentina-Uruguay ñ Simbolo il ìmateî, infuso di erbe prodotte nel bacino del Rio de la Plata (Argentina-Brasile-Paraguay-Uruguay). Segno di amicizia, di fraternit e di condivisione. umana e cristiana. Hanno adottato per loro lo stesso cammino della Chiesa latinoamericana: Comunione e partecipazione. * Comunione di progetti. La Provincia ha elaborato il Progetto Provinciale con la partecipazione della base. Su questo ogni comunit da adottato il suo progetto specifico. * Comunione dei beni: si cerca di creare un fondo comune per le persone e per le opere di evangelizzazione. * Partecipazione. Significa condividere con la gente, in modo speciale con i poveri e gli emarginati, angustie e speranze secondo il Vangelo e nello spirito del Fondatore. ìStare col Popoloî, ma evitando ogni forma di paternalismo e caritativismo. Hanno inviato tre missionari nelle Filippine e stanno avviando la Regione Uruguaina. Pubblicano ìUmbralesî

Provincia Britannica-Irlandese. Il simbolo la rosa e celebra il suo %=ƒ di fondazione. Roisin Leech il nome della dehoniana laica presente al Capitolo. Contano molto sullíapporto dei laici dehoniani. Sorprende felicemente la loro grande apertura: ospitano gratuitamente a Dublino, Casa di formazione, studenti SCJ di altre Provincie e la stanno promuovendo come centro di studi dal momento che la citt ha molti collegi ecclesiastici e grande variet di corsi di studio. Perch non considerare Dublino una buona occasione per trascorrervi un anno sabbatico? E se líinteressamento attivo per situazioni di bisogno sono segno di benedizione divina, aggiungete che stanno raccogliendo la somma di 50.000 sterline per un asilo in Moldavia. » un bel modo per celebrare il 50ƒ della Provincia. Sono inseriti nel progetto globale delle Provincie del Nord Europa e guardano al futuro con speranza perch cresce in oro il senso di appartenenza a una Congregazione che presente in un mondo pi vasto del loro.

Provincia Brasiliana Settentrionale. Simpaticissima presentazione del ìMandacaruî, come simbolo: sopravvive anche a 5 anni di sccit .. Con un effettivo di 50 membri, la Provincia presente in una delle regioni pi povere del Brasile ñ il Nordest. Come il mandacaru la BS mantiene la sua vitalit in mezzo a tante difficolt e precisamente: * una lacuna generazionale tra i pi anziani e i pi giovani; * isolamento effettivo ed affettivo nel quale vivono alcuni membri della Provincia. Nonostante gli sforzi fatti negli ultimi anni, 15 confratelli vivono ancora da soli. Ma in mezzo alle spine dal tronco della BS, come nel mandacaru, spuntano fiori che contribuiscono allíallegria di vivere in comunit avventura della vita religiosa nello stile brasiliano nordestino: il 100% di perseveranza degli ordinati negli ultimi 25 anni; nonostante la crisi postconciliare, non hanno mai smesso di credere alla valore della presenza SCJ nel Nordest brasiliano e perci non hanno mai rallentato la promozione vocazionale. Oggi il 28% dei suoi membri al disotto dei 25 anni. E si sono permessi di dare una mano alla presenza SCJ in Uruguay mentre stanno pensando ad aprire una missione in Ecuador. Sono perfettamente in sintonia con la Chiesa del Brasile la quale, con spirito missionario proclama che nostro preciso dovere dare qualcosa dalla nostra povert : Perdonatemi se non ho tradotto bene il brasiliano, ma mi sembra talmente simpatico, come i nostri amabili confratelli. Hanno distribuito dei d pliants col loro simbolo e il loro programma. Alcuni di questi avevano un numero: i fortunati potevano andare a ritirare un premio: A me toccato il 49 e mi stato regalato un bel portachiavi: Non si meritano un abbraccio?

Provincia Canadese-francese. Simbolo: il fiocco di neve. Ci raccontano la storiella raccontata dalla cinciallegra alla colomba. Un fiocco di neve non pesa niente ma il 3.751.925ƒ fiocco stronca il ramo dellíabete sul quale la cinciallegra si era posata. Fuori metafora, la Congregazione, ( una loro convinzione) non sarebbe assolutamente la stessa senza la Provincia Canadese-francese. Ce ne dicono il perch : ha un peso il loro lavoro di educazione e animazione missionaria e líaccoglienza delle persone colpite dallíAids nella Casa Dehon. Il tutto in collaborazione, molto fruttuosa, con i laici. Sono impegnati a sviluppare líaspetto della spiritualit dehoniana, in tuti i settori di impegno, per loro e per i laici, soprattutto nellíaccoglienza dei sofferenti di Aids. Due avvenimenti significativi: nellíAssemblea provinciale del 1995 hanno preso coscienza che bisognava trovare uno statuto giuridico adatto alla loro situazione e hanno evidenziato una missione specifica dei dehoniani nel Quebec, dove la loro presenza ha ancora un senso in una situazione socio-economica nella quale la persona umana considerata meno importante del profitto materiale che serve a realizzare. Questa situazione ha spinto líarcivescovo di Quebec, primate del Canada, a dichiarare che il clima quello di un vero apartheid. Il secondo avvenimento il cammino intrapreso con i confratelli delle altre due Provincie dellíAmerica del Nord in vista di una maggiore collaborazione e, forse, integrazione di provincie nel pi grande rispetto delle proprie identit .

Provincia Cilena. Figlia di una grande madre, la Provincia Olandese, questa fondazione si trovata matura per un suo cammino come Provincia circa 6 anni fa, per decisione del 30 settembre 1991 ma con vigore dal 2 marzo 1992. Líanziana madre ancora presente nella vita della Provincia. Composta di tre nazionalit : dieci cileni, 16 olandesi e due lussemburghesi: in tutto 28 distribuiti in otto comunit . Anche per loro le priorit sono un rafforzamento della vita comunitaria, una pi viva coscienza della vita di povert con la semplificazione delle strutture e un impegno pi concreto nella pastorale vocazionale in un ambiente che non molto favorevole, come dimostrano i risultati. Ma hanno compiuto u bel gesto dehoniano: hanno lasciato alla diocesi una parrocchia ben attrezzata e si sono spostati con due comunit in una zona molto distante, líisola di Chilo , diocesi di Ancud, dove con 6 religiosi hanno aperto un collegio e hanno preso in carica una parrocchia, in stretta collaborazione tra loro. Questo ha fatto superare anche tensioni interne tra membri cileni e gli altri. E lo spirito missionario ne guadagna: sogno o illusione di alcuni di andare in Ecuador e in Brasile-Maranhao. Dio li benedica.

La Provincia Camerounese ultima della nidiata, cos salutata da un giornalista della radiotelevisione del Cameroun: ìVenerd 14 giugno 1996, líavvenimento dellíentrata in orbita della nuova Provincia, la 22a del suo genere e la terza in terra africana, stato celebrato come un momento della storia, su uno sfondo di spiritualit e di allegriaî. Il simbolo la palma di cui vengono celebrati pregi e virt nella presentazione che occupano una pagina. Il simbolo veramente se lo merita e facciamo tanti auguri allíultima della famiglia. Noi italiani abbiamo un bel poco di storia missionaria nostra in quella Provincia: non faccio nomi passati perch non li ho presenti tutti e non vorrei fare torto a nessuno. Ma il nome di Antonio Panteghini lo posso e lo debbo fare. » sede del Noviziato Cameroun-Zaire-Madagascar, Scolasticato Cameroun-Zaire-Mozambico. La Filosofia per intanto nello Zaire (oppure gi Congo? Non si hanno ancora notizie pi certe di quelle che sono in vostro possesso). Sottoscriviamo il principio ispiratore delle convinzioni e della fiducia che, per loro stessa dichiarazione, guida gli attuali membri della Provincia: ìFedeli allíinvito di Cristo ad essere UNO, uniti alla sua oblazione al Padre, vogliamo costruire líunit e operare per la comunione e la riconciliazione, in comunit fraternaî.

E per il momento tutto.

P. Saverio Di Paola