CONGREGAZIONE DEI SACERDOTI DEL S. CUORE DI GESU'
Via Casale s. Pio V, 20165 Roma
Capitolo Generale Comunicato stampa n.6 - 21 maggio 1997.
Si apprende, nel corso della giornata, che il S. Padre ha concesso l'udienza richiesta ma non se ne conosce ancora la data. Frattanto il cardinale Segretario di Stato, Sodano, ha risposto a nome del santo Padre al Telegramma inviato dal Capitolo per il compleanno di Sua Santità. Trascriviamo il testo: - "Sommo Pontefice grato per devoto messaggio inviatogli occasione suo compleanno dal Capitolo Generale codesta Congregazione rivolge beneaugurante saluto at sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù convenuti in Roma et mentre invoca su Assemblea speciali doni dello Spirito Santo auspica che imitando fervore del Venerabile Fondatore Famiglia religiosa dehoniana possa far crescere anelito missionario impegno sociale et vivo desiderio far conoscere messaggio misericordioso del Cuore di Cristo et imparte volentieri implorata benedizione apostolica". - Cardinale Angelo Sodano segretario di Stato di Sua santità.
Continuiamo ad informarvi, in maniera molto rapida, sulla presentazione delle Provincie e Regioni. Il criterio che seguiamo è quello di mettere in evidenza qualche problema particolare che sia stato comunicato al Capitolo.
Provincia Spagnola e Regione Venezuela
È stato presentato al Capitolo un bel cortometraggio sulle origini, lo sviluppo e la buona salute (Dio benedica!) che gode oggi la Provincia Spagnola nonché sul buona andamento dello sviluppo nella Regione Venezuela. È certamente un bel documento destinato al pubblico spagnolo; la presentazione delle varie attività fa emergere il carisma particolare dal quale sono ispirate e sotenute.
Regione Finlandese
Nel prossimo mese di luglio saranno celebrati i 90 anni da quando, nel 1907, il P. Dehon visitò per la prima volta la Finlandia e decise di inviarvi alcuni religiosi per dar vita a una comunità che si dedicasse all'apostolato tra i cattolici che attualmente sono 6.800. La comunità SCJ è internazionale. Dal 10 gennaio di quest'anno la responsabilità giuridica della regione FIN è passata dalla provincia NE alla provincia PO. I 12 SCJ lavorano in 6 delle sette parrocchie della diocesi. Strutture? Un appartamento di 140mq ad Helsinki adibito a sede per incontri, luogo di studi, preghiera, ospitalità ed è residenza del Superiore regionale.
Provincia dell'Italia Meridionale
Nel simbolo, un cuore aperto su un mare aperto ad indicare l'apertura di cuore che in vario modo caratterizza la gente del sud d'Italia e anche la provincia religiosa. Ne è un'espressione concreta l'apertura missionaria in Madagascar e in Albania. Sono i due polmoni con i quali la Provincia respira e motivano anche i suoi impegni sul territorio nazionale e l'appello vocazionale.
Provincia Lussemburghese Wallonica.
Si è sempre in attesa del P. Paolo Birsens, superiore provinciale, che ha subito un intervento ma è in rapido recupero. La Provincia sa presentarsi in abiti dignitosi con i suoi 39 religiosi che, nonostante i limiti d'età, sono ancora quasi tutti molto attivi. Si sente raffigurata in un vecchio albero, evidentemente morto, ma sempre in piedi, sul quale ha prosperato enormemente un'edera gigantesca che è scelta, ad ogni primavera, da coppie di uccelli di ogni genere che vi nidificano. Il punto di forza della Provincia è la serena capacità di saper guardare in faccia la sua realtà ma non nell'inerzia dell'"ars moriendi". Abbiamo già parlato a proposito della Provincia Francese del progetto di speciale collaborazione che prenderà forma giuridica nei prossimi anni.
Regione Austro-Croazia, costituita il 1° gennaio 1996, che però affonda le sue radici in una memoria storica di quasi 90 anni. Ottimo esempio di cooperazione internazionale, così viene presentata, aperta su un territorio nel quale il servizio della Riconciliazione, con tutti i mezzi di espressione, occupa un posto centrale. Le facciamo i migliori auguri.
Terza parte della Relazione Generale- Sfide e prospettive. Ve le elenchiamo nell'ordine come il Governo Generale le ha individuate: - rivitalizzare la nostra vita religiosa dehoniana; - riesprimere i contenuti della nostra spiritualità; - reinvestire nella formazione; - qualificare le nostre scelte apostoliche e, conseguentemente, ripensare come Congregazione a una politica della cultura; - gestire positivamente l'invecchiamento e il calo delle forze; - rivedere la nostra organizzazione amministrativa e giuridica; - definire meglio, insieme ai laici e agli altri consacrati, la Famiglia Dehoniana; - consolidare e rafforzare il cammino di comunione in vista del "NOI CONGREGAZIONE".
Ai gruppi linguistici è stato posto il quesito seguente: "Quali sono le sfide che sorgono dal contesto culturale, sociale, politico e spirituale dove la Congregazione è chiamata a svolgere la sua missione?". Provate anche voi a dare una risposta per sentirvi più partecipi dei lavori del Capitolo. Le risposte che sono state date nei gruppi linguistici, in buona parte saranno riprese al momento del discorso sul Progetto Globale, punto di riferimento dei Capitolari. La mia impressione è che in Congregazione (come appare nel Capitolo) c'è un discreto, potrei dire buono, livello culturale. Mancano i profeti o forse sono tra quelle persone che hanno deciso di praticare un percorso individuale e quindi non sono veri profeti. È una semplice constatazione, ben lungi dall'essere un giudizio.
Continuiamo con la presentazione delle Provincie-Regioni.
Provincia Indonesiana. - Simpaticissimi ragazzi, tutti col profumo della gioventù addosso: il 40% sono tra i 30 e i 40 anni; il fatto, dicono loro, crea problemi nella composizione delle comunità o nell'affidamento di responsabilità. Purtroppo l'indice di perseveranza è del 38%. Poiché Propaganda Fide affidò agli SCJ il compito di creare la chiesa locale in Sud Sumatra, essi sono ancora molto legati al ministro parrocchiale, ciò che impedisce la scelta di una pastorale più specifica. Ma eccoli qui con tre delegati, al pari di BM, IS, NE, PO. Mi dichiaro assolutamente incapace a descrivervi il loro ricchissimo simbolo: sarebbe come descrivervi il Giudizio Universale di Michelangelo. Posso azzardare solo a dire che fanno parte di una popolazione di 200 milioni nella quale i cattolici (in aumento, dal 1983 al 1993 del 13%) nel 1993 erano 5.111.404. Si capisce che in questa situazione le unità hanno un vero peso specifico.
Provincia Italiana Settentrionale. - Per descrivervi la situazione della Provincia non trovo di meglio che ripetervi, alla lettera, il significato del modello scelto e illustrato: il Duomo di Milano. - è un edificio che canta il mistero di Dio, - ha una grande storia e tradizione, - è diventato il segno distintivo di appartenenza a una città ed è elemento di unità; (potete immaginare Milano senza Duomo?, aggiungiamo noi), - come edificio è sempre in costruzione: si può deteriorare, ma continuamente si rinnova, - sulle sue guglie, ogni tanto viene posta una nuova statua: sono i nuovi santi che rivelano l'azione dello Spirito e la vitalità di questa chiesa. Sono passati 90 anni dalla fondazione della prima comunità voluta dal Fondatore (Albino) e 75 dall'erezione a Provincia. Grande lo slancio missionario. Su 288 religiosi, 55 sono in Mozambico e altri su altre frontiere missionarie (Zaire, Cameroun, FilippineŠ). Hanno anche le loro preoccupazioni ma possono contare su benedizioni celesti: sono in corso tre cause di beatificazione: P. Antonio Vincenzo Gallo (che diventerebbe il protettore gli Oblati), P. Bernardo Longo e P. Martino Capelli.
Regione del Mozambico, a un pizzico per diventare Provincia. È finalmente arrivato P. Mahkweliha Tomé (adesso capisco perché lo chiamano solo Tomé; il suo cognome l'ho dovuto riscrivere tre volte e spero di avere indovinato). Ci porta il simbolo di una capanna: casa che è chiesa e gente che vi abita dentro, popolo di Dio. Ma il vero simbolo è il tetto che si costrusce a parte e che va posto a copertura da più persone: una o due solo non ce la fanno. Ecco espressa la volontà di fare un tutt'uno, senza protagonismi. Ero studente di liceo a Foligno (1947) quando due miei professori (tra i primi quattro) chiesero di andare in Mozambico.:P. Antonio Losappio e P. Gioacchino De Ruschi. Erano quattro in tutto: 3 sono ancora in piena attività e il P. Antonio intercede dal cielo. Si è parlato più volte in Capitolo di questa Regione congiuntamente con Cameroun e Zaire e altre realtà che cambiano statuto: da missioni a Provincie. È chiara la benedizione di Dio, ma bisogna essere anche capaci di camminare con la storia e con la grazia di Dio, soprattutto per i processi di inculturazione. Attualmente la nostra Regione in Mozambico, mi sembra di capire, ha problemi con la chiesa locale che vorrebbe ritornare in possesso di strutture sottratte durante la rivoluzione ( e c'erano anche le nostre). Gli SCJ dicono: lasciamo stare e formiamo il popolo di Dio anche senza strutture e diamo testimonianza di vero distacco evangelico. Speriamo che vincano la battaglia perché è un bel segno della nuova futura Provincia.
Provincia Portoghese. - Non mi attardo sul simbolo. Dovrò chiederne spiegazioni, quando sarà possibile, al mio amico P. Joao Chaves, attualmente troppo occupato nella Congregazione del Culto e dei Sacramenti. Ma simbolo o non simbolo, stiamo di fronte a una delle più belle realtà (benedizioni?) del nostro Istituto che celebra il suo 50° di presenza dehoniana sul territorio e la Provincia il suo 30° di fondazione. Con tutte le carte in regola: una perseveranza al 67%. Forse non tutti sanno che la fondazione in Portogallo fu richiesta dal governo portoghese come condizione per autorizzare i nostri missionari italiani ad entrare in Mozambico. Poi la storia la conoscete, o forse no: l'indipendenza di quella colonia comportò l'interruzione dei confratelli portoghesi con quella nostra missione. Intanto gli italiani di IM avevano aperto in Madagascar nel 1974 e il Consiglio generale pregò i confratelli portoghesi di andare a dare una mano nel 1981. Vedete come il Cuore di Gesù crea l'internazionalità? L'obiettivo iniziale della fondazione portoghese fu marcatamente missionario, tanto che molte residenze si identificarono persino nel nome con quella destinazione e su questa onda oggi già si pensa a una presenza dehoniana nell'Angola. Il Cuore di Gesù ha bisogno dei portoghesi e questi generosamente rispondono: hanno un vescovo (P. Antonio!), 74 sacerdoti, 9 fratelli, 43 giovani religiosi, 6 novizi e 18 postulanti. Età media 39,5:
Provincia Polacca.- Questa Provincia, albero robusto, con profonde radici, ma senza rami e senza foglie, è al 50° della sua erezione canonica. Intorno al tronco ruotano tante frecce a 360 gradi. Il simbolo, anche se loro non lo leggono così, proprio così, a me pare attualmente una realtà. In Polonia lavorano 170 religiosi. Fuori della Polonia, 32 confratelli appartengono ad altre Provincie e 55 lavorano o studiano fuori Polonia. In totale 87. Complessivamente lavorano in 13 paesi del mondo e due si stanno preparando ancora per l'India e uno per l'Africa. È noto il loro impegno apostolico verso l'est: Bielorussia, Moldavia, Slovacchia, il lavoro per l'ex Unione Sovietica che si esplica in tre direzioni: - lavoro editoriale di un confratello nella Fondazione Giovanni Paolo II (sono stati pubblicati 15 libri di teologia in lingua russa, destinati all'intelighenzia russa): - ricerca negli archivi russi di documenti riguardanti la storia della Chiesa cattolica in Russia, Ucraina, Bielorussia e Lituania. Sono stati editi tre volumi. Tramite Internet il tutto sarà a disposizione di studiosi a livello mondiale; - formazione del laicato cattolico per i paesi postcomunisti. A questo scopo è stata costruita dalla Fondazione Giovanni Paolo II la casa per gli studenti a Lublino. Ricordo personalmente che già nel 1947 il compianto P. Govaart, parlando a noi studenti italiani a Foligno diceva con soddisfazione: "La Polacchia se sveloppa". Benediciamo il Signore che si serve di noi quando e come vuole. Anni fa scelse la Provincia Olandese per tante nuove fondazioni. Oggi sembra che scelga la Provincia Polacca. L'interrogativo è: si stanno preparando i confratelli polacchi ad affrontare le sfide di un regime politico più libero, soggetto alle sollecitazioni del materialismo, che si identifica sempre meno con l'appartenenza cattolica? Ci dicono che hanno bene organizzato la pastorale delle vocazioni, con un segretariato provinciale nel quale lavorano 17 confratelli che svolgono la loro attività in Polonia, Bielorussia, Moldavia e Slovacchia. Ma forse c'è anche un'altra risposta: la casa di Lublino, costruita ad opera dei nostri padri, accoglie giovani (maschi e femmine, circa 120 persone), provenienti da 12 paesi: Bielorussia, Bulgaria, Cina, Boemia, Georgia, Kazachstan, Lituania, Lettonia, Moldavia, Russia, Slovacchia, Ucraina. Tutti frequentano l'Università Cattolica e studiano, fra l'altro, teologia, filosofia, filologia polacca, filologia classica, psicologia, pedagogia, economia, sociologia, musicologia. Le radici più vive e profonde dell'albero sono proprio queste.
Dovremmo parlarvi dell'India, da cui è giunto il P. Vincenzo Rizzardi. Ma è un discorso che merita di essere letto per primo e non a fondo pagina. Perciò a domani.
Saverio Di Paola